lucciola-della-ribalta

Lasciami leccare

Ricordo quel giorno, ormai invecchiato
per noi, di mattino soleggiato
Ricordo le anche femminee, striate
di luce dorata

Mi hai leccato allora il sudore
profumato di sogni,
con la tua lingua nuda
ti sei disteso
dardeggiando assetato
delle mie fessure

Sino al fremere rigoglioso
del fiore che sboccia.

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lesbians

Sono GAY, BISESSUALE e sono ETERO.

Da bambina mi hanno insegnato che o sei gay o sei etero. O ti piacciono quelli del tuo stesso sesso o quelli, cosa più normale, più accettabile, più socialmente idonea, di sesso opposto.

A dodici anni l’ho capito: sono etero! anche io sento dell’attrazione sessuale verso un maschio!

A vent’anni poi, nelle serate, le amiche si baciavano sbronze tra di loro. Io non lo facevo mica, preferivo “limonarmi” i ragazzi. Ma lo si faceva così, per farsi vedere, perché intanto piaceva ai maschi, e poi, intanto, sì, si aveva bevuto… In compenso in camera avevo un poster-collage di ritagli di donne mezze nude presi da vari giornali. Di uomini, neanche l’ombra.

Lentamente ho iniziato ad apprezzare il corpo delle donne, a livello estetico, formale. Le foto di nudo delle donne sono di gran lunga più belle di quelle degli uomini, sarà perché non c’è un pendolo tra le gambe che spacca l’armonia delle forme.
Mica mi chiedevo sono lesbica, no, no, mi piaceva fare sesso con i maschi e le donne guardarle, apprezzarle, appendermele in camera.

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Nuova pagina Facebook!

Circa un mese fa è stato bloccato il mio profilo Facebook, accusato di essere non autentico (pseudonimi e nomignoli non sono accettati). Così non ho più potuto accedere alla pagina Lucciola della Ribalta, essendo io l’unica amministratrice. Purtroppo non ho trovato alcun modo di rilevarla e ora è rimasta inattiva, vacante e sola soletta… ho deciso di crearne una nuova, il nome è rimasto lo stesso; Lucciola della Ribalta, d’ora in poi fate riferimento a questa!
Ecco a voi il link: https://goo.gl/68OLgf

Lucciola della Ribalta

banksy

Tradimento. L’ultimo dei tabù

Non si dà follia maggiore
Dell’amare un solo obbietto
Noja arreca e non diletto
Il piacere d’ogni dì

Il turco in Italia, Felice Romani

 

Il tradimento è un mostro ingombrante e troppo spesso viene basato sulla monogamia; ma forse sarebbe meglio ri-basarlo sui concetti di trasparenza e sincerità. Continuiamo ad anteporre la monogamia all’infedeltà, ma non alla bigamia o poligamia. Se non fossimo monogami, si continuerebbe a tradire?

Gli amici possono spartirsi tutto, gli amanti no; devono scendere a compromessi, a rinunce. Alla base di tale distinzione ci sta solo la nostra fragilità e insicurezza che, per lo più,  fa sì che abbiamo bisogno dell’unicità, dell’esclusiva (più o meno reale) per affrontare il presente, il futuro: la vita.

Parliamo così sovente del tradimento perché ci spaventa: se succede agli altri allora prima o poi succederà anche a noi!  Ma è solo questo, solo paura? Mi chiedo se forse non lo stiamo ingrandendo, gonfiando per un’opposta esigenza: il bisogno di uno spiraglio di incertezza, di rischio, di cambiamento nel nostro presente e futuro più immediato. Più ci giriamo intorno più gli conferiamo forza. Dovremmo tutti rilassarci, scrollare le spalle e demistificare.

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lucciola-della-ribalta

10 categorie porno davvero perverse

Giorni fa durante una serata in compagnia è nata un’accesa discussione sulle più bizzarre categorie del porno. Spinta dalla curiosità ho deciso di investigare sulle ricerche e sui generi più strampalati. Vi presento quindi una personale classifica di quelle che mi hanno divertita (ma in parte anche disgustata ahah) maggiormente, escludendo le più classiche.

10 SMOKING
Donne che fumano sigarette, alle volte con tanto di bocchino (l’oggetto in questo caso!) e al contempo stimolano il partner o fanno sesso. Niente di così sconvolgente, è buffo che sia una ricerca diffusa per masturbarsi.

porn smoking
9 PUBLIC
Vedere una coppia fare sesso nel mezzo di un bosco o in luoghi affollati (accanto ad autostrade, su tetti o in parcheggi) è ciò che si trovano davanti coloro che cercano “public” su un sito hard.

public fucking
8 MOTHER DAUGHTER (MADRE FIGLIA)
Si tratta solitamente di menage a trois (threesome per gli anglofoni) dove tra le due vi sono solitamente uno o più uomini. Chiaramente non si tratta di vere madri con figlie, eccetto un solo caso noto nel quale le due (Jessica e Monica Sexxxton, vedi foto) non si sfiorano mai, per chiari motivi legali. Agli amanti del genere piace proprio convincersi dell’autenticità dell’atto.

Jessica Monica Sexxxton

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master-slave

BDSM, confessioni di un Master

Che cos’è per te il BDSM? Hai avuto molte esperienze?
«Sì abbastanza direi, ho un bel po’ di esperienza. Per me il BDSM è un fatto soprattutto mentale, certo l’aspetto fisico e sessuale è fondamentale, ma ciò che più conta è la mente… la psicologia.
È una passione da tener nascosta e da condividere solo con persone come me».

Quando hai scoperto questo mondo e in che modo?
«Da ragazzino sono sempre stato attratto dal sesso spinto. Quando ho scoperto l’esistenza dei film porno ero attratto da quelli più spinti, le cose che vedevano i miei amici mi annoiavano.
Poi durante il liceo vidi Histoire d’O e la scena dell’abuso mi faceva eccitare parecchio. Così iniziai un po’ a vedere roba su internet e ho iniziato a capire che quel mondo mi affascinava. All’epoca ero fidanzato e così con la mia ragazza provavo a far roba un po’ più spinta, ma lei non era d’accordo.
Il secondo fatto determinante è avvenuto quando avevo 19 anni. C’era una mia amica con cui uscivo, lei mi piaceva, così una sera quasi scherzando lei iniziò a dire che sognava di essere legata, frustata, bendata sottomessa. Così quasi per caso iniziammo ad incontrarci e man mano il nostro divenne un rapporto molto intenso: Master-slave.
Purtroppo con il tempo lei si innamorò anche del lato “normale” di me… e questo portò a conclusione il nostro rapporto. Da allora ho avuto svariate esperienze di vario tipo».

Cosa significa per te essere Master?
«Partiamo da una cosa fondamentale: bisogna saper distinguere questo dalla vita vera. Io nella vita vera sono Pietro, un ragazzo di 32 anni che ha la fortuna di aver studiato e di avere un signor lavoro che al giorno d’oggi è davvero una fortuna. Quando invece faccio il Master io lascio uscire la parte più nascosta e più recondita di me
Per me essere Master vuol dire essere capace di portare una slave a godere della propria umiliazione e sofferenza. Anche se io non sono per infliggere dolore fisico, ma mentale. Il BDSM ha diverse sfumature».

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lucciola-della-ribalta

Grazie!

Da quando ho avviato il blog ho ricevuto parecchi messaggi di stima e affetto, ma anche qualche critica come è giusto che sia, per fortuna costruttiva. L’altro giorno per esempio mi è stato inviato un bel messaggio da un ragazzo di Roma, poche parole che mi hanno fatto molto piacere… soddisfazione per quello che sto facendo! Vorrei condividerlo e approfittare dell’occasione per ringraziarvi per tutti i commenti che mi avete scritto, i mi piace, le condivisioni, approvazioni e anche disapprovazioni. Questo continuo feedback mi dà l’entusiasmo di continuare a scrivere e proseguire questa mia passione.
Un abbraccio,
Lucciola

«Mi hai tenuto sveglio fino all’alba. E per non esserci neanche sfiorati è un risultato davvero invidiabile. Ho letto di un fiato il tuo blog. Sei un fiume in piena che con il suo impeto travolge il conformismo e con esso la società bigotta che tanto lo idolatra. Te ne fotti, in senso letterale, di come potresti, e probabilmente sei, essere tacciata per disturbata o anormale; e questo è forse ciò che di una donna più mi eccita: il coraggio di esprimersi senza timore dei pregiudizi e dei giudizi. Stima e ammirazione».

lady-chatterley

Alla ricerca dell’eros perduto con Lady Chatterley

«Fica! Sei tu; è quella cosa in cui entro ed è quello che diventi tu quando entro in te, nient’altro. Chiavare è soltanto quello che si fa. Gli animali chiavano. Ma fica è molto di più. Sei tu, capito: e non sei affatto un animale, no? anche da chiavare. Fica! È questo il bello di te, piccolina!»

Con L’amante di Lady Chatterley  prende inizio il mio percorso alla scoperta della letteratura erotica. Come molti già sapranno il libro narra la storia di una giovane donna, Connie, sposata con Lord Clifford, uomo della bassa aristocrazia, ipocrita e formale . La vicenda è ambientata in Inghilterra, nel piccolo paese di Wragby, nel dopo guerra, in quella fase di ascesa animata da una forte spinta verso la modernità e il progresso. Nel corso del romanzo l’unione tra i coniugi Chatterley si allenta sempre più e la giovane donna cerca altrove il suo appagamento sessuale e morale.

Non voglio dilungarmi ad analizzare il tortuoso percorso di pubblicazione né le pecche e i pregi narrativi ma piuttosto soffermarmi sugli aspetti che in passato hanno marchiato il romanzo come scandaloso e osceno.

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PORNO, amore e odio

Milo Manara
Milo Manara

Amo il porno perché mi hanno sempre insegnato che è sbagliato guardarlo.
Amo il porno perché mi piace parlarne. E il più delle volte le amiche sviano, insofferenti.
Amo il porno perché metà degli amici negano di fruirne quanto veramente ne fruiscono.
Amo il porno perché non è solo porno mainstream.
Amo il porno, perché c’è anche il female porn, il realporn, il postporn…
Amo il porno perché vorrei che milioni di persone mi guardassero urlare per un orgasmo, vaginale, anale, clitorideo.
Amo il porno perché è coreografico.
Amo il porno perché ho scoperto l’anilingus, il massaggio prostatico, i dildi e i dilatatori anali. E gli schiaffi, in faccia.
Amo il porno perché è amorale, deviato e spudorato.
Amo il porno perché è pericolosamente forte.
Amo il porno perché non ha limiti.

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