Archivio mensile:gennaio 2019

Fish&Chips 2018. Un weekend all’insegna del sesso!

La mia prima volta al Fish&Chips  fu nel 2017, alla seconda edizione,  grazie a qualche voce amica che me l’aveva suggerito. Quest’anno ho avuto il piacere di tornare e partecipare alla quarta edizione del Festival, conclusa qualche giorno fa, ritrovando una manifestazione cresciuta, più varia ma animata sempre  dalle stesse buone energie.

Il Fish&Chips è il festival internazionale di cinema erotico, con sede a Torino. Uno dei pochi presenti in Italia, insieme al’Hacker Porn Film Festival di Roma. Una manifestazione dai mille colori e attività: cortometraggi, lungometraggi, incontri, mostre, workshop e feste! Protagonista indiscussa è la sessualità, indagata in ogni suo anfratto. «Il sesso come scoperta, il sesso come necessità, il sesso come sovraesposto ma allo stesso tempo poco raccontato e spiegato

Ed è proprio questo il bello del Fish&Chips, che riesce ancora a dire  qualcosa di nuovo sul sesso, argomento ormai chiacchierato ovunque. Una quattro giorni di pura e massima libertà. E’ libertà di espressione e di sperimentazione, quella che ho visto al cinema Massimo tra una proiezione e l’altra e quella che ho respirato per le vie di Torino, negli spostamenti tra il BlahBlah e lo Spacenomore.

Purtroppo mi sono persa il vincitore di quest’anno, il film Sex Tape, del regista francese Antoine Desrosières, una commedia anticonvenzionale sullo slut shaming, la pratica di far sentire in colpa e vergognare una donna che si è abbandonata ad atti sessuali non tradizionali. Presentato a Cannes 2018, Sex Tape ha vinto quest’anno il premio miglior lungometraggio.

Ho avuto invece il piacere e la fortuna di vedere The Artist and the Pervert, vincitore del premio alla distribuzione CIELO- THE BODY OF SEX. Il documentario, girato da Beatrice Behn e Renè Gebhardt, racconta una storia d’amore bizzarra e colma di tenerezza, tra il noto compositore tedesco George Haas e l’attivista e kinky educator afroamericana Mollena. I due – che all’apparenza sono agli antipodi: lui biondo, slavato, silenzioso, sfuggente; lei scura,rumorosa, ingombrante – sono legati da un rapporto sadomaso, dove lui è il dominatore e lei la slave. Un rapporto di amore, di dedizione completa verso l’altro, che supera i limiti del tabù sessuale e razziale.

Dei cortometraggi in concorso, tra i quali ha vinto AFTER THE CONVERSATION di Renan Brandao, ho visto la proiezione CORTI XXX di sabato pomeriggio. Si passa da scene di crusing in un cimitero di Londra in Tribute, da quelle di voyeurismo in un luogo di battuage in Lemon Taste, a scene più intime e casalinghe, come quella di The End o di Triple P: Political Pussy Pounding. Degno di nota ho trovato il corto Scotch Egg di Bruce LaBruce, che ci mostra una donna etero con un desiderio un po’ particolare: fare sesso con un uomo gay. E quale luogo migliore se non un leather bar? Tra cuoio, fruste, fist fucking, la protagonista trova la sua dose di piacere.

Tantissime le iniziative interessanti a cui mi sarebbe piaciuto partecipare, partendo dal “Workshop sull’eiaculazione per fiche”, laboratorio ideato da Pornoterrorista, Diana J. Torres e dedicato alla ancora misteriosa pratica dello squirting; all’incontro sull’evoluzione del porno, per indagare l’evoluzione e i cambiamenti negli anni del genere pornografico.

Insomma, un weekend tutto all’insegna dell’eros, del sesso e della libertà!

 

 

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