Archivi tag: arte

Il regime della gretta ignoranza

Scrivo queste parole, allibita, arrabbiata e profondamente triste.

Il 13 dicembre avevo allegramente segnato nella mia agenda l’appuntamento in Santeria Social Club di  Milano con la mostra “Porno per Bambini”, il progetto di un giovane artista brasiliano.

Incuriosita dall’insolito titolo, cercai di andare a fondo e ho trovato la pagina Instagram dell’artista (https://www.instagram.com/cecinestpasuneppborno/). Vignette ironiche, strampalate, dolci e simpatiche, sono apparse sul mio schermo. Quelle immagini mi hanno investita con una ventata di freschezza e leggerezza: l’amore e il sesso rappresentati nel loro aspetto più ludico, irriverente e comico. “Che progetto originale!”, ho subito pensato, tutta pimpante, pregustando già la serata della mostra.

Ieri sera Facebook mi avvisa che la mostra è stata annullata.
Oggi leggo che è uscito un articolo su Il Giornale che condanna l’evento.
Oggi scopro che innumerevoli persone, tra cui giornalisti e politici, hanno riversato fiumi di critiche e condanne contro il progetto:

“Pedopornografia!

Sdoganamento della Pedofilia!

Silenzio della società civile!

Esposizione di immagini volgari a sfondo sessuale in uno spazio pubblico!

Sesso libero tra adulti e bambini!

Degrado Mondialista!”

Queste incriminazioni, cieche e ignoranti, mi fanno doppiamente male. Nessuna di queste persone è andata oltre al titolo. Tutti hanno sentenziato, sputato, mandato minacce di morte, senza valicare il confine della superficie. Decretandosi come i perfetti rappresentanti della vuotezza odierna, incapaci di sostanza, di contenuto.  Di verità.

 

 

43817676_1088592834648116_6960589908045042013_n(1)

 

Annunci

“Si farà sesso con i robot… ma io preferisco la carne”

Ho intervistato il fotografo Stefano Tieni, che da un po’ di tempo seguo; è stata una bella chiacchierata.

Ciao Stefano, ho trovato alcuni tuoi scatti davvero suggestivi… quando hai iniziato a fare foto e quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto?
«Ho iniziato a fare foto quando ero bambino. Erano i primi anni ’80 e al tempo “rubavo” la polaroid di mio padre per fare foto ai fiori soprattutto. Effettivamente i fiori mi piacciono tutt’ora, ma oggi li troverei un soggetto fotografico poco interessante… c’è molto altro da fotografare. La natura è anche oggi un punto di partenza, le locations sono per me una parte importantissima , ma devo sempre aggiungere un soggetto umano per rendere unico ed irripetibile quel momento».

«La spinta credo sia un qualcosa di inspiegabile, un fatto naturale… Evidentemente vuoi esprimerti e una voce interiore ti porta a fare delle foto, come mi ha portato a suonare la chitarra sin da bambino, a cantare più tardi e ad occuparmi di design. Questione di talento vero o presunto o di esigenza espressiva».

IMG_5688

A quali fotografi ti ispiri? E per quanto riguarda il cinema e il mondo dell’arte?
«Mi ispiro letteralmente a tutto… amo l’arte, vado spesso a visitare mostre e gallerie.
Il cinema è poi l’arte più completa, dato che unisce immagini, parole, suoni ecc.
Io credo che siano le emozioni ad ispirare, ti fai emozionare da una foto, da un scena di un film o da un dipinto e nel tuo cervello tutto queste contaminazioni si mischiano e danno vita magicamente a qualcosa di completamente nuovo, ispirato da altri eppure totalmente tuo. E ne esce una foto!».

«Nello specifico,parlando di grandi fotografi, il mio primo “amore” è stato sicuramente Helmut Newton, un uomo capace di creare situazioni surreali con un erotismo mai volgare. Mi colpirono molto gli scatti per un calendario intorno al ’93.
Aggiungo il provocatore Richard Kern e David LaChapelle. L’ultimo non mi piaceva, pensavo che le sue foto fossero frutto di un grande lavoro di computer grafica, poi ho visto una sua mostra ed ho scoperto che in realtà costruisce dei set reali, con una consapevolezza straordinaria».
Continua a leggere “Si farà sesso con i robot… ma io preferisco la carne”